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Santa Lucia del Mela

 

 

 

 
 
   

 

Statua della Madonna della Neve, nata dalle sapienti mani di Antonello Gagini (1529)Santuario
Madonna della Neve

     Simbolo di S. Lucia del Mela, guardiano e protettore silenzioso, il Castello è posto a 368 m., domina dall'alto del colle Mankarruna la pittoresca cittadina.
     Le origini sono incerte, ma le fonti attendibili lo fanno risalire agli inizi del periodo musulmano in Sicilia (827-1061), anche se alcuni lo vorrebbero di epocaAltare in stile barocco della Madonna della Neve posteriore, normanna, sveva o addirittura aragonese.
     Il Castello viene ristrutturato ed ampliato sotto la dominazione aragonese (1322), ospita il grande Federico II d'Aragona. Nel 1600 abbandonato e in rovina, viene ceduto dal proprietario Don Cortile del Santuario della Madonna della NeveFrancesco Marra, Principe di Buccheri, al prelato del tempo, Don Francesco Picciotta.
     Nel luglio del 1673 grazie al generoso contributo della popolazione venne avviata la costruzione del Santuario. Il 5 agosto del 1674 viene collocata la preziosa statua della Madonna della Neve, nata dalle sapienti mani di Antonello Gagini (1529).
     Tra la seconda metà del 1700 e l'inizio del 1800, altri lavorDentro il Castello il Santuario della Madonna  della Nevei rendono ancora più prezioso il Santuario: stucchi e lampadari in legno dorato, l' altare maggiore e il pavimento del presbiterio in marmo policromo, viene realizzata la scalinata ad Y cui si accedeva alla porta principale del Santuario.
     Ancora oggi è grande l' interesse per la tutela di questo prezioso dono della storia, di questo unico emblema di molti importanti significati.

Un grande maestro, P. Giovanni Parisi, così si esprime in uno dei suoi libri ( P. Giovanni Parisi T.O.R. Tutto sul Castello )

di S. Lucia del Mela " Messina 1987, pag. 87) :

" Ed è così che dall' alto del colle, flagellato da lotte cruente o allietato dal canto dei trovadori, la Regina del Cielo, raffigurata mirabilmente dal genio del Gagini nel candore del marmo, veglia, con tenerezza materna, sulla città protesa ai suoi piedi come in cerca di protezione, in una suprema espressione di amore".

Nei Locali del Santuario Il Seminario Diocesano, eretto con tanto amore e impegno da Mons. Antonio Franco (1616 /1626)

La Casa di Spiritualità sorge nei locali del Seminario.

 
 

 

Festività DELLA MADONNA DELLA NEVE
     E' la più antica, popolare e solenne festa religiosa e risaleLa Vara all'uscita dal Santuario ad un secolo prima alla fattura della meravigliosa statua del GAGINI (1529).
     Difatti in aperta campagna, in contrada delle Celle (come risulta da un manoscritto dell'Archivio della Curia Vescovile) esisteva già una chiesa dedicata alla Madonna della Neve.
     Da qui si è tramandata l’usanza di chiamarla Madonna delle celle che col tempo venne confuso col nome di Madonna degli Uccelli ("a Madonna a ceddi"). Il bellissimo simulacro viene esaltato dagli studiosi e dagli intenditori d'arte.
     Il Di Marzo così si esprime: "delicata e bellissima opera del GAGINI, fra le più alte lasciateci dall'artista".
     La festa solenne del 5 Agosto viene preceduta da un novenario. Il prospetto del Castello viene sfarzosamente illuminato, il pendio del colle ("a costa a Madonna") viene La Vara della Madonna della Neve in processionedisseminato di luci multicolori.
     Nelle campagne la sera si accendono dei falò, tradizione che si ricollega alla devozione pagana nel nostro territorio della dea Lucina. Nella mattinata del 5 Agosto molti fedeli gremiscono il Santuario. Alle ore 10 Messa solenne celebrata dal Vescovo.
     Il pomeriggio una bella statua lignea (copia dell'originale) su un'artistica VARA infiorata viene portata in processione con la partecipazione delle massime autorità civili e religiose e con gran moltitudine di persone provenienti dai centri vicini.
     Molti Luciesi fanno ritorno al paese natio e sul filo della memoria riaffiorano, immagini, ricordi, si provano, sentimenti che lunghi anni di lontananza non sono, riusciti a scalfire.

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