SANTA LUCIA DEL MELA e le
sue CHIESE
Nel 1206, il Re e Imperatore Federico
II° di Svevia, che aveva scelto Santa Lucia come
luogo di svago e di riposo, staccò il territorio
luciese dalla diocesi di Patti e la elevò a "PRELATURA
NULLIUS", unica in Sicilia, prima
in Italia e nel mondo Cattolico. Con tale titolo egli pose
la chiesa di S. Lucia alle dirette dipendenze della Santa
Sede.
Da allora ben 67 Prelati si sono succeduti sulla cattedra
luciese rendendo memorabile la cittadina che si è
via via arricchita di magnifiche Chiese.
A Santa Lucia del Mela sono presenti 20 Chiese e un Santuario
dedicato alla Madonna della Neve, a queste si aggiunge la
cappella situata all' interno del Palazzo Vescovile.
Ben 13 di queste sono, ancora oggi, adibite al culto popolare,
mentre le altre 8 restano chiuse sia per problemi di agibilità
che per mancanza di vocazione.
Le Chiese aperte al culto:
Chiese chiuse al culto:
S. GIUSEPPE (contrada s. Giuseppe )
Chiesa del 1400-1550.
Gestita a suo tempo dalla confraternita di S. Giuseppe;
luogo dove venne portata per la prima volta la statua della
Madonna Della Neve del Gagini. In essa Mons. Antonio Franco
(morto in odore di santità) soleva fare insieme ai
Luciesi numerosi pellegrinaggi. La chiesa venne chiusa dopo
che i confrati chiesero il castello per potervi portare
la Madonna Della Neve e porla su un’alto monte a protezione
dei Lucesi.
Attualmente sono visibili alcuni resti, consistenti a delle
nicchie.
S. SEBASTIANO
Chiesa del 1400-1500.
Situata vicino alla cattedrale e all’episcopio, essa
veniva gestita da una confraternita omonima, attualmente
è sala per ragazzi.
CANDELORA O PURIFICAZIONE
La chiesa S.Maria della Visitazione detta comunemente della
Candelora, subì restauri nel secolo XVIII ma fu poi
trasformata in sala per conferenze.
MONASTERO E CHIESA S. ANTONIO
Situato sotto la cattedrale ed affidato alle suore
che seguivano la regola Benedettina,aveva un suo cappellano
ed un’altare dedicato a S.Antonino.
Dopo le leggi di soppressione il monastero fu venduto a
dei privati che lo adibirono ad abitazione privata.
S. DIONIGI
Situata in contrada “Gesù e Maria”, anch’essa
aveva un proprio cappellano. Fu chiusa al culto nei primi
del “900”.
S. MICHELE ARCANGELO
Chiesa del sec.XV.
Situata in via facciata, con un’unica navata si accedeva
tramite un portale a tre cuspidi ed aveva accanto un’ospedale
(che doveva essere probabilmente un convento francescano).
In questo ospedale furono curati numerosi malati di peste
;in esso prestavano aiuto morale e religioso i monaci, con
il servo di Dio Mons. Antonio Franco.
Attualmente esiste il portale a 3 cuspidi ed un’altare
in pietra in cui si intravedono delle colonne ed un’ancona
con due angeli oranti rivolti verso l’Eucaristia.
S.MARIA DELL’ARCO
Fu eretta nel 1446 sotto il titolo di S.Rocco e S.Sebastiano.
Distrutta dai terremoti venne riedificata nel 1674 col nome
di S.Maria dell’Arco, perché vicina all’arco
della cinta muraria del paese. Ora la chiesa è stata
trasformata in salone per convegni.
CHIESA SS. TRINITA’
Chiesa di proprietà privata situata in contrada Serri
ed attualmente chiusa al culto.
CHIESA S. CRISTOFORO
Chiesa di proprietà privata situata in contrada Baiamonte.
Attualmente esistono solo il campanile ed alcuni resti delle
pareti laterali.
Documenti e testi tratti da www.santaluciadelmela.net
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